Il complesso delle Casermette del Monte Penna ha origine da necessità logistiche del Corpo Forestale dello Stato che, intorno agli anni '20 del secolo scorso, erige qui la sua “Casa Forestale” (adesso "Rifugio Penna") contemporaneamente alla costruzione dell'acquedotto che tuttora serve tutte le strutture presenti.

 

La seconda struttura “Rifugio Pennino” è stato aggiunto negli anni '60, mentre la terza, più piccola, “La Foresteria” è stata voluta dal Parco dell'Aveto che ha preso possesso del complesso a partire dal 2005, per dare modo a chi avesse lavorato nell'ambito del Parco di avere a disposizione un ricovero per mezzi e attrezzi e di potersi preparare un pasto caldo nelle fredde giornate caratteristiche del clima della zona, prima della riqualificazione delle strutture principali.

Attualmente il Penna e il Pennino sono il risultato di scelte di ristrutturazione bio-architettoniche ed eco-impiantistiche che prevedono l'utilizzo di materiali naturali e di fonti di energie rinnovabili. Il complesso si avvale infatti di un moderno impianto fotovoltaico per l'energia elettrica e di un impianto con caldaia a legna per il riscaldamento e l'acqua calda, questo ultimo integrato da un impianto solare termico.